There’s something bad in me

È frustrante vivere con persone che pensano che l’unica cosa che esiste al mondo è studiare, quando studiare a studiare faccio schifo. Non è poi un mistero come mai non riesco a costruire una solida autostima.

The Third-day Post

Sono tre giorni che provo a scrivere un post e ogni volta, più o meno, va così:
1) Inizio a scrivere di qualcosa che mi è successo;
2) Mi rendo conto che ciò che sto scrivendo potrebbe portarmi a pensare;
3) Archivio il post e chiudo tutto.

Non voglio parlare di come va la mia vita ora, perchè non è una cosa semplice e mi porterebbe ad ammettere cose che non sono pronta ad ammettere, quindi… Facciamo che scrivo qualcosa più avanti. Sì ecco, aggiungiamo una voce alla to-do-when-you-want list e andiamo a dormire.

 

But in reality waking up is hard to do.

I was sitting on my bed, with my wardrobe open, some clothes on my bed and my make up on my desk. I was getting ready for him, but every outfit I tried wasn’t right. After ten minutes I was in my underwear, on my bed, realising that I couldn’t do it. I can’t seem to do anything right, not even dress myself for my boyfriend who doesn’t even care what I wear.

I don’t know… Today just felt so wrong. I felt wrong. I told him that I am not feeling well and that I didn’t wanna hang out today. Maybe tomorrow.

I have no idea what’s happening to me. Why am I so unhappy with myself? I’m not that bad…

What growing up means

You know you’re growing up when your boss invites you to have dinner with her and other collegues the same night you planned to spend with your boyfriend, playing videogames and watching movies at his house, with no parents, and you choose to go to the dinner. Because it’s what a grown up would do.

Five years my ass

Ieri notte mi sono persa nei pensieri… Mi sono accorta che per tutti questi anni, ti ho sempre aspettato. Ho atteso che tu ti innamorassi di me, standoti accanto e attendendo che ti accorgessi che alla tr*ia di cui eri preso non interessavi per niente; ti ho atteso quando non ti sentivi pronto per baciarmi; ho aspettato che prendessi la patente, quattro anni più tardi del normale; e adesso sto aspettando che tu possa usarla, la patente. Ma a te questo sembra passare addosso come se niente fosse, per te noi siamo alla pari. Non importa che io abbia la patente da tre anni più di te e che la possa usare, mentre tu sei ancora a chiamare mamma e papà per farti scarrozzare in giro e farti venire a prendere; non ti importa che io abbia un lavoretto che mi dà qualche soldo in più di quelli che mi danno i miei, mentre tu quando hai bisogno vai da mamma a chiedere; non ti importa che io voglia fare certe cose nella mia vita, che tu non consideri importanti.

Non ti interessi nemmeno del motivo per cui stiamo litigando! Andare a dormire perchè eri stanco dopo aver fatto letteralmente un cazzo durante tutta la giornata, era più importante. Era più importante fare quello che fai sempre, ovvero arrabbiarti perchè io mi arrabbio, piuttosto di ascoltare perchè fossi arrabbiata. Come al solito, del resto. Non basta scrivere due parole carine e felici su un monitor per mettere tutto a posto, a volte bisogna anche alzare il culo dal divano e fare qualcosa. Mi viene da piangere se penso che cinque anni e mezzo sono passati e non valgo neanche lo sforzo di alzare il culo dal divano.

You’re the one that I need, you know that I can still bleed

L’altra sera, ho fatto lo zaino per andare a dormire a casa del mio moroso. Ho portato:

- pigiama (maglietta+pantaloni)
- due palette
- astuccio pennelli per make up
- astuccio make up
- beauty case
- cerchietto
- una maglietta di riserva
- slip di riserva
- Macbook Air
- caricatore del Macbook
- tre tipi diversi di assorbenti
- spazzola

E tutto c’è stato nel mio Eastpack! Chi ha detto che negli Eastpack non ci sta niente, avrebbe dovuto vedere il mio che quasi scoppiava con tutta quella roba. Ho dovuto farmi aiutare dal moroso a portarlo in casa.

Mi vergogno un po’ a dire che tutto questo… Era per una notte sola.